Attività didattiche

Un percorso educativo ispirato al metodo IBSE

Se avessimo potuto osservare il Mediterraneo circa 5 milioni di anni fa, lo avremmo visto molto diverso da com’è oggi. Solo una parte del bacino attuale era occupato dalle acque. Anche le spiagge erano molto diverse da quelle che conosciamo ai giorni nostri e vi erano molte più isole che oggi sono sommerse. Profonde valli semidesertiche, ricoperte di sali, circondavano quell’antico bacino. Ma quale fu la causa che provocò questo misterioso fenomeno?  E’ così che inizia questa attività IBSE che ha per obiettivo un’accurata indagine su un evento geologico avvenuto cinque milioni di anni fa nel Mediterraneo.

L'attività viene proposta in due variati:

Versione breve: un incontro da svolgere al Museo in 60 minuti.

Versione estesa: due incontri uno da svolgere al Museo ed uno in classe: 60+60 minuti.

 

Il nostro è un pianeta in continuo  cambiamento.

La crosta terrestre si sta modificando anche in questo istante: terremoti ed eruzioni vulcaniche ne sono un esempio.   Energia che viene liberata dal pianeta, ma anche energia immagazzinata nei combustibili fossili, o che si ottiene da fonti rinnovabili. Scopriamo come funziona l’energia dalla terra passando dal petrolio, all’eolico, alle maree.

Energia elettrica, grazie agli acidi contenuti nel limone: e luce fu!

Un appassionante viaggio nel cosmo, fra comete ed asteroidi, oltrepassando i confini del Sistema Solare. Parleremo di conquista dello spazio, di future esplorazioni, della possibilità che remoti pianeti ospitino la vita: al termine, ricreeremo insieme una cometa, il corpo celeste che racchiude in sé il mistero dell’origine del nostro Sistema Solare.

Raccontiamo la storia di come l’uomo nel corso dei millenni ha utilizzato l’energia, dalla scoperta del  fuoco fino ai giorni nostri. Una carrellata tra tutte le energie, rinnovabili o meno, sino al futuro dell’energia con le ultime frontiere delle scienza. Provando alcuni esperimenti possibili già oggi: motori elettrici, celle ad idrogeno, fotovoltaico al silicio ed organico.

Laboratorio dedicato all’estrazione della clorofilla e degli altri pigmenti contenuti nella foglia.

All’interno della “Sala dei Sibillini” mediante l’uso di tecnologie multimediali e di exhibit  “hands on” è possibile sviluppare conoscenze interdisciplinari prendendo spunto da un paesaggio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e dal patrimonio geologico umbro-marchigiano considerato eccezionale a livello mondiale data la rara continuità di sedimentazione iniziata circa 180 milioni di anni  fa.  Come si sono formati le rocce dei Monti Sibillini? Come riconoscerle? Come si sono formati i rilievi dei Monti Sibillini? A queste ed ad altre domande si potrà trovare una risposta durante il percorso didattico. Infine  un gioco didattico appositamente preparato e svolto in autonomia, consentirà ai ragazzi di cimentarsi con l’orienteering (attraverso il museo) e di applicare le osservazioni e conoscenze acquisite nella prima parte durante l’attività guidata (riconoscimento rocce).

Si può imparare ad orientarsi nello spazio circostante e sulle carte geografiche in un Museo? Certo: prendendo confidenza con i punti cardinali, i riferimenti topologici e la bussola, riconoscendo i principali elementi fisici di un paesaggio e compiendo un’esperienza di Orienteering all’interno delle sale espositive.

Infine, si potrà utilizzare il Radio Tracking per capire come i ricercatori riescono a seguire gli spostamenti di lupi, orsi e camosci nelle impenetrabili foreste dei Monti Sibillini.

Un viaggio-laboratorio alla scoperta delle origini dei terremoti degli Appennini

Obiettivo dell’attività, modulata a seconda del ciclo scolastico, è quello di far conoscere le cause dei terremoti appenninici, mediante piccoli laboratori didattici, alla luce delle attuali conoscenze geologiche e di rispondere a tutti gli interrogativi ad essi legati ed a classificare la loro intensità mediante la Scala Mercalli.

Sono tutto intorno a noi, le utilizziamo ogni giorno ed attraversano il nostro corpo senza che ce ne accorgiamo: le onde elettromagnetiche sono le protagoniste di un'esperienza che porterà lo studente a scoprire le più varie applicazioni di onde radio ed infrarossi, ultravioletti e raggi X, fino al magico ascoltaluce, in grado di trasformare in suoni le onde che i nostri occhi non riescono a vedere!1

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